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Ovini

Pecora Moscia Leccese

Pecora Moscia Leccese

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Origine

La Moscia Leccese è una razza ovina autoctona del Salento (provincia di Lecce, Brindisi e parte di Taranto). È nota anche semplicemente come Leccese ed è una delle popolazioni storiche più diffuse della Puglia meridionale.

La sua origine viene fatta risalire alla domesticazione di ovini locali, con possibili contributi antichi da popolazioni mediterranee.

Attitudine

Razza a duplice attitudine:

  • latte, utilizzato per la produzione di formaggi tipici (ricotta, pecorino pugliese, cacio ricotta),
  • carne, in particolare di agnelli da latte.
    La lana, di qualità modesta e grossolana, è oggi considerata un sottoprodotto, ma storicamente veniva utilizzata per imbottiture e tessuti rustici.
Taglia
  • Maschi: 60–65 cm al garrese, peso vivo 55–60 kg.
  • Femmine: 55–60 cm al garrese, peso vivo 40–45 kg.
Mantello e cute
  • Lana bianca a vello aperto (“moscio”), poco increspata, lunga e lucente, ma di scarso interesse tessile.
  • Molti soggetti presentano faccia e arti neri (“giarra”), con forte dicotomia rispetto al vello bianco.
  • Esistono anche varietà completamente nere.
  • Cute pigmentata nelle aree scure, chiara nelle altre.
Testa
  • Profilo leggermente montonino.
  • Maschi: corna spiralate robuste.
  • Femmine: generalmente acorni, talvolta con corna ridotte.
  • Orecchie lunghe, pendenti.
Collo

Corto e robusto nel maschio, più sottile nella femmina.

Tronco
  • Corpo allungato, torace profondo.
  • Groppa larga e leggermente inclinata.
Arti

Resistenti, adatti al pascolamento estensivo nelle aree aride e pietrose del Salento.

Caratteristiche produttive
  • Latte: produzione media di 80–120 litri per lattazione, con alto contenuto di grasso (6–7%) e proteine (5–6%).
  • Carne: agnelli molto apprezzati sul mercato locale per qualità e sapore, venduti prevalentemente da latte.
  • Lana: grossolana, usata in passato per imbottiture e tessuti rustici.
Adattamento e rusticità
  • Razza rustica, in grado di sfruttare pascoli poveri e vegetazione arbustiva tipica del Salento.
  • Resistente alla fotosensibilizzazione grazie alla pigmentazione scura su faccia e arti, che la protegge dall’ipericodermatosi (causata dall’ingestione di iperico – Hypericum crispum).
  • Ottima capacità di adattamento a sistemi estensivi, con ridotte esigenze di alimentazione concentrata.
Conservazione e stato attuale

Oggi la Moscia Leccese è allevata soprattutto in piccoli e medi allevamenti del Salento. Nonostante il declino numerico dovuto alla sostituzione con razze più specializzate, resta una delle razze più rappresentative della zootecnia pugliese.

Progetti di recupero genetico e valorizzazione del latte e della carne sono in corso per tutelarne la biodiversità.

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Contatti

Prof. Pasquale De Palo

Dipartimento di Medicina Veterinaria (Di.Me.V.)
Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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