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Razze autoctone

Pollame

Gallina Leccese

Gallina Leccese

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Origine

La Gallina Leccese (LEC) è una razza autoctona del Salento (Puglia), nota sin dal Settecento come “gallo nostrano” nei documenti e nelle raffigurazioni artistiche: immortalata nelle ceramiche di Grottaglie e Cutrofiano, rappresentata come banderuola sui tetti dei centri storici e cantata nei proverbi popolari.

Gli avicoli salentini erano descritti come “belli, petulanti e randagi” dalle cronache avicole dei primi del ’900: instancabili razzolatori, instancabili dispensatori di uova bianche e carne economica per le classi rurali.

Storia

Nel 1931 fu avviato un lavoro di raccolta e incubazione di uova attorno a Lecce da parte dell’Istituto Tecnico Agrario “G. Presta”, con l’obiettivo di purificare e selezionare la popolazione locale.

Nel 1933, il Comm. Raffaello Garzia nella sua masseria di Torre Pinta (Lecce) iniziò un proprio programma di selezione, che portò a due tipologie distinte:

  • una leggera, a vocazione ovaiola, con varietà “moresca” (piumaggio scuro) e “isabella” (piumaggio beige-dorato),
  • una pesante, di taglia maggiore, con galli fino a 4 kg e uova oltre i 70 g, probabilmente influenzata da incroci con polli Minorca.

Negli anni ’30 la Gallina Leccese fu presentata alla Mostra del Littoriale di Bologna, gareggiando con razze celebri come Livorno e Rhode Island Red.

Attitudine
  • Razza a duplice attitudine: uova e carne.
  • Ottima covatrice e madre amorosa, adattata a sistemi estensivi e semibradi.
  • Uova bianche, mediamente 150–200 l’anno, con punte oltre le 200 in selezioni storiche.
Taglia
  • Maschi: 2,3–2,5 kg (fino a 4 kg nelle linee pesanti di Garzia).
  • Femmine: 1,7–1,8 kg.
Mantello e cute
  • Piumaggi tradizionali: moresco, isabella, barrato grigio.
  • Cresta semplice, carnosa, di colore rosso vivo; bargigli e faccia rossi.
  • Orecchioni bianchi, ben marcati.
  • Zampe gialle (nelle varietà classiche), ardesia in alcuni ceppi di Garzia.
Testa

Testa proporzionata, becco corto giallastro.

Tronco
  • Gallo dal portamento fiero, con occhi vivaci e cresta eretta.
  • Corpo elegante e slanciato, coda mediamente rialzata con falciformi poco sviluppate.
Caratteristiche produttive
  • Uova: guscio bianco, peso 55–60 g (fino a 70 g nella linea pesante Garzia).
  • Carne: apprezzata nella tradizione culinaria salentina, celebre il “galletto di Sant’Oronzo”, piatto tipico di Lecce durante la festa patronale.
  • Rusticità: resiste a caldo, freddo e malattie; ottima razzolatrice, con forte attitudine all’allevamento libero.
Conservazione e stato attuale

Dopo il declino post-bellico, sopravviveva solo in piccoli nuclei familiari. Dal 2005, un gruppo di ricercatori dell’associazione APAC ha avviato un progetto di recupero con il sostegno della Coldiretti Lecce.

Oggi la Gallina Leccese è allevata in nuclei custodi e oggetto di caratterizzazione genomica (SNP chip), che ne conferma l’identità distinta nel panorama delle razze mediterranee.

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Contatti

Prof. Pasquale De Palo

Dipartimento di Medicina Veterinaria (Di.Me.V.)
Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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